Ancora a parlare di Imposta Municipale Unica, anche ora che si ha la certezza dello slittamento di tre mesi, si dovrà infatti pagare a settembre, della prima tassa sulla prima casa; ci sono infatti moltissimi dettagli e moltissime questioni che ancora appaiono non risolte e non definite. È notizia di questi giorni l’allarme lanciato dal coordinatore della Consulta dei Centri di Assistenza Fiscale che denuncia i tempi troppo stretti per il pagamento dell’Imu sulla seconda casa per il quale, ad oggi, ancora risultano mancanti i codici tributo. Valeriano Canepari chiede che venga innanzitutto considerato questo ritardo nella comunicazione dei codici e che soprattutto si tenga in considerazione la situazione di quanti hanno già fatto compilare presso i Caf i modelli per la dichiarazione dei redditi e quelli per il pagamento dell’Imu; inoltre sebbene i Caf si rivelino consapevoli dell’impossibilità di far slittare i pagamenti chiedono però che venga concessa un’ulteriore settimana, quindi fino al 25 giugno, per pagare l’imposta senza però che venga applicata alcuna mora.
Definito lo slittamento del pagamento dell’Imposta Municipale, la Cgia di Mestre ha voluto calcolare quali sarebbero le città che potrebbero godere dei maggiori benefici derivanti da un’abolizione, che ormai appare alquanto remota, dell’Imu. Le famiglie che maggiormente trarrebbero risparmio sono quelle del Lazio dove lo scorso anno i Comuni hanno incassato oltre 753 milioni di euro, i laziali risparmierebbero complessivamente oltre 450 euro a nucleo familiare nel corso di un anno, a seguire le famiglie della Liguria che in dodici mesi potrebbero risparmiare ben 295 euro.


