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Mutui

Non si può certo dire che la crisi economica abbia toccato il mercato degli immobili a Gstaad, dove infatti le compravendite sono appena state toccate dal vento della crisi. Chi possiede un immobile è propenso a tenerselo come fonte di investimento acquisita, soprattutto se la proprietà si trova in una delle aree maggiormente ricercate: sono infatti davvero pochi gli immobili che possono essere acquistati e le leggi in vigore mettono dei limiti molto rigorosi alla costruzione di nuove abitazioni. Le abitazioni più esclusiva registrano costi al metro quadro che vanno, circa, dai dodici ai trentadue milioni di euro; mentre nelle zone più esclusive i prezzi toccano cifre assolutamente record come gli oltre 49 mila euro al metro quadrato.

I tempi delle compravendite sono in media tra i sei mesi e l’anno, soprattutto per gli immobili con un posizionamento in un’area di interesse medio alto ma se si tratta di abitazioni particolarmente esclusive in zone assolutamente particolari la transazione si può concludere anche nel giro di pochi giorno. E’ in sensibile aumento anche la richiesta non solo dei residence con lo stile tradizionale, ma anche di abitazione che abbiano in taglio di circa duecento metri quadrati vicino al centro del paese, per richieste come questa i prezzi sono variabile tra i ventiquattro ed i quasi trentasette mila euro.

I possibile compratori sono soprattutto spagnoli, italiani o greci, da segnalare l’aumento dell’interesse da parte di compratori provenienti da Svizzera e Germania; ma anche uno recente novità è quella degli iraniani, residenti in Europa.

Mazzi di chiavi di un’abitazione smarriti, mancanza di informazione su un’ipoteca in essere su un appartamento: queste sono alcune delle circostanze nelle quali un agente immobiliare può trovarsi di fronte ad una richiesta di risarcimento danni, la cui importanza e il livello di complessità non sono determinabili a propri. Proprio per avere supporto ed assistenza che coprano questi rischi professionali e tutelino la clientela da sbagli compiuti durante l’attività di mediazione immobiliare o da comportamenti non corretti da oltre una decina d’anni è obbligatorio assicurarsi sulle responsabilità civili per la categoria degli agenti immobiliari.

Le più importanti associazioni del settore immobiliare hanno già firmato accordi con le principali compagnie di assicurazione per proporre ai propri iscritti migliori condizioni e vantaggi rispetto a quelli offerti nella polizza firmata da un singolo. Il presidente dell’Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d’Affari sottolinea come l’assicurazione sia davvero efficace in casi come lo smarrimento dei mazzi di chiavi o della documentazione o anche degli assegni o se si verifichino errori che determinano il rifacimento degli atti.

L’importo dei massimali minimi compresi nelle coperture sono di duecento sessanta mila euro per la persona fisica e cinquecento venti mila per le società personali mentre oltre un milione e mezzo di euro per le società di capitali, ma è anche possibile aumentare i massimali nel momento in cui le esigenze personali lo richiedono riformulando i premi delle polizze di base. La copertura assicurativa può coprire il danno a cose o a persone mentre svolgono l’attività professionale, come ad esempio smarrire i documenti dell’immobile o possibili incidenti capitati ai clienti durante la visita preliminare agli immobili.

E’ ormai ufficialmente entrata in vigore dal primo giorno di quest’anno la norma che obbliga l’indicazione, negli annunci di vendita delle case, della certificazione energetica; ma stando alle indicazioni di un’analisi fatta, nei primi giorni dell’anno corrente, da Immobiliare.it vediamo come la partenza di questa normativa sia stata senza dubbio fatta in modo molto delicato e quindi soltanto il quattro per cento degli annunci immobiliari attivi su Immobiliare.it, il più importante portale del settore con oltre settecento mila annunci presenti ogni giorno, mostra l’indicazione della prestazione a livello energetico dell’abitazione.

Il basso livello medio percentuale del dato di Immobiliare.it è condiviso anche dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali che sottolinea come il cinquanta per cento degli annunci che danno nota della certificazione energetica riguardino immobili nuovi e quindi case costruite già seguendo le indicazioni delle nuove normative; l’amministratore delegato di Immobiliare.it esprime la preoccupazione rispetto al fatto che, seppur questa normativa fosse da tempo attesa ed abbia una sua logica e coerenza, questo obbligo possa rappresentare un ulteriore freno per un mercato, come quello immobiliare, che si trova a fronteggiare un momento molto difficile. Ad oggi uno dei problemi più frequenti, come affermano gli operatori del settore, è la grande confusione che regna: solo nella Regione Lombardia sono state previste delle sanzioni che arrivano fino a cinque mila euro per coloro che pubblicano annunci non corretti. I costi per realizzare la certificazione energetica di un immobile variano tra i due ed i tre cento euro, ma molto spesso i proprietari di un’abitazione non vogliono né possono anticipare questa cifra anche in considerazione del fatto che i tempi medi di vendita di un’abitazione sono intorno ai sette mesi.

La domotica è quella scienza che, applicata alla nostra abitazione, non solo permette di risparmiare fatica, ma consente anche di incidere in maniera minore sull’ecostistema e, se legata a una corretta fase di progettazione, ha come ulteriore benefit quello di garantire un notevole risparmio economico.

Secondo una recente indagine condotta da Immobiliare.it, dopo anni di difficile penetrazione nel mercato immobiliare tricolore, finalmente questo comparto sta facendo passi da gigante e ormai, soprattutto se si tratta di immobili di nuova costruzione, più di una casa su due ha almeno alcuni elementi di domotica di base.

Già, perché più che il termine generico di domotica andrebbe fatta una distinzione fra automazione di base ed avanzata. Nel primo insieme è corretto far rientrare, ad esempio, la motorizzazione delle tapparelle, nel secondo i sistemi intelligenti che regolano, attraverso sensori molto sensibili, l’accensione o lo spegnimento delle luci o dei riscaldamenti. E, ovviamente, gli esempi potrebbero continuare ancora molto a lungo.

Venendo ai numeri emersi dall’indagine, sono bastati appena 24 mesi perché la domotica arrivasee a conquistare il 59% degli immobili di nuova realizzazione e, altro elemento che ne attesta sia l’importanzia sia la buona accoglienza da parte degli italiani, la crescita mantenuta negli scorsi due anni è stata superiore al 16% anno su anno.

Particolarmente interessate agli sviluppi e ai vantaggi offerti dalla domotica sono riusultate essere le grandi metropoli del nord e centro Italia. In città come Milano o Roma, ad esempio, la presenza di elemendi di automazione casalinga negli immobili nuovi è praticamente un must e la percentuale di presenza è superiore all’80%.

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